Valori forti come serramenti

La ditta Malenfer è stata fondata nel 1983 a Villers-Farlay, da Maxime Malenfer, un piccolo villaggio della Val d'Amour nel Giura. Specializzata inizialmente nella carpenteria per interni ed esterni, l'attività ha presto aperto il proprio campo di competenza alle pareti divisorie e ai controsoffitti.

Rapidamente, Maxime viene affiancato da sua moglie e suo fratello. L’azienda cresce di importanza e sviluppa la propria reputazione attorno a valori forti: “Ascolto e Conoscenza”. La collaborazione con uno studio di architettura della Dole apre l'attività al settore terziario e industriale. Queste nuove opportunità confermano la professionalità dell'azienda, che ha visto le sue officine espandersi notevolmente tra il 1992 e il 2007. Le attrezzature sono state modernizzate, il personale è migliorato, l'azienda Malenfer ha acquisito influenza regionale e persino nazionale. Nel 2009 anche Hugo e Robin, figli del fondatore, entrano a far parte dell'azienda di famiglia. Nel gennaio 2018 Hugo Malenfer è diventato CEO dell'azienda.

Proprio in questa ottica di continua evoluzione Malenfer ha contattato Finiture per l’installazione di un impianto di verniciatura per serramenti.

L’impianto è formato da un trasportatore Power&Free con 24 barre da 3 m, con un sistema push-pull che permette di variare il numero di barre sia in linea che in accumulo, ottenendo così un'altissima flessibilità e versatilità nella gestione dell'impianto. Segue poi una cabina chiusa con parete verticale di aspirazione, già presente ed attorno a cui è stato costruito l’impianto e un tunnel di impregnazione Superjet, la vernice viene spruzzata da tre rampe di ugelli e la parte in eccesso viene raccolta in una vasca e rimessa in circolo mediante una pompa.

Tra i flow-coating e la cabina di spruzzatura è presente un polmone che svolge la doppia funzione di zona di gocciolamento per i serramenti appena impregnati durante il ciclo di impregnazione, e di polmone di accumulo prima della cabina durante i cicli di spruzzatura. Per la spruzzatura è infatti installato un robot antropomorfo a 6 assi controllati più un mezzo asse indipendente che permette di eseguire con estrema precisione qualsiasi traiettoria. Dotato di un sistema di cambio colore automatico con lavaggio per la gestione di 4 colori: la presenza di un polmone prima della cabina garantisce quindi che ci siano sempre barre pronte per l’ingresso in cabina senza tempi morti, ottimizzando così al meglio i tempi di ciclo.

Ed in un momento così importante per tutto quello che riguarda la sostenibilità, completa l’impianto un chiarificatore delle acque di lavorazione dove attraverso un processo chimico l’acqua chiarificata e filtrata scende in un serbatoio posto alla base della macchina, da dove può essere prelevata e riutilizzata per il lavaggio.